Il debito pubblico è salito all’88,8% del Pil nell’area euro e all’82,9% nell’Unione europea alla fine del secondo trimestre del 2026, in aumento rispettivamente dall’88,4% e dall’82,5% registrati alla fine del primo trimestre. Su base annua, rispetto al secondo trimestre del 2025, il rapporto è cresciuto di 1,5 punti percentuali in entrambe le aree. È quanto emerge dai dati diffusi da Eurostat. In valore assoluto, il debito pubblico ha raggiunto 14.438 miliardi di euro nell’area euro e 15.951 miliardi nell’Ue. Nell’area euro il debito era pari all’87,3% del Pil nel secondo trimestre del 2025, mentre nell’Ue si attestava all’81,4%. Tra i Paesi membri, i rapporti più elevati tra debito pubblico e Pil sono stati registrati in Grecia, al 140,8%, Italia, al 139,9%, Francia, al 119,1%, Belgio, al 110,2%, e Spagna, al 101,4%. I livelli più bassi si sono osservati in Estonia, al 26,1%, Danimarca, al 27,1%, Lussemburgo, al 28,2%, e Bulgaria, al 28,7%. Rispetto al primo trimestre del 2026, il rapporto debito/Pil è aumentato in 15 Stati membri, diminuito in dieci ed è rimasto stabile nei Paesi Bassi e in Spagna. Gli incrementi più consistenti sono stati registrati in Polonia, con 3 punti percentuali, Portogallo (+2,1 punti), Lettonia (+1,9), Lituania (+1,6), Francia (+1,4), Italia e Malta (+1,3 entrambe) ed Estonia (+1,1). Le riduzioni maggiori hanno riguardato Cipro (-3 punti), Grecia (-2,7), Ungheria (-2), Irlanda (-1,8), Croazia (-1,6) e Slovacchia (-1).
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