Carburanti, Unem: A settembre -1,8% consumi con -7,5% gasolio ma +5% benzina

A settembre 2026 le vendite al mercato dei prodotti petroliferi, a parità di giorni lavorativi, sono diminuite dell’1,8% rispetto allo stesso mese del 2025, attestandosi a poco più di 4,3 milioni di tonnellate, con un calo di 77mila tonnellate. Secondo l’aggiornamento mensile dell’Unem, a pesare è soprattutto il gasolio motori, sceso del 7,5% (-149mila tonnellate), mentre la benzina ha registrato un aumento del 4,9% (+39mila tonnellate). In crescita anche il jet fuel (+3,9%), al quinto incremento consecutivo e al record storico per settembre, e il bunker marino (+15,3%), all’ottavo mese positivo. I consumi petroliferi totali sono diminuiti dell’1,9%, a oltre 4,7 milioni di tonnellate, penalizzati anche dal calo della petrolchimica (-7,1%). Unem ricorda che nel mese le quotazioni internazionali del gasolio sono aumentate di circa 16 centesimi di euro al litro, contro gli 8 centesimi della benzina. I prezzi medi al consumo si sono attestati a 2,102 euro al litro per la benzina, in aumento di 10,1 centesimi rispetto ad agosto, e a 2,248 euro per il gasolio, in crescita di 14,7 centesimi. I prezzi industriali italiani, al netto delle tasse, hanno mantenuto un differenziale negativo di 5 centesimi al litro rispetto alla media dell’area euro per entrambi i carburanti.



(Segue)