Arrivano nuovi fondi e una riorganizzazione delle scadenze per il credito d’imposta sull’acquisto di carburante destinato al settore dell’autotrasporto. È quanto prevede una norma contenuta nella bozza del nuovo Decreto-legge Aiuti.
Il provvedimento modifica le disposizioni del DL 162/2026, rimodulando le risorse e l’arco temporale per la fruizione dei benefici fiscali legati ai rincari del gasolio.
La prima tranche del credito d’imposta viene delimitata al periodo marzo-agosto 2026 (anziché fino a settembre). Per questa misura l’autorizzazione di spesa viene incrementata di 66,4 milioni di euro.
Per le spese sostenute per l’acquisto di gasolio dal 1° settembre al 5 ottobre 2026, viene introdotta una nuova misura di credito d’imposta nel limite massimo di 60 milioni di euro per l’anno corrente.
In considerazione delle tempistiche necessarie per l’istruttoria delle istanze, il bonus per il periodo settembre-ottobre sarà utilizzabile esclusivamente in compensazione (tramite modello F24) entro il 31 dicembre 2027.
Le risorse complessive stanziate per la misura nel 2026 salgono a 126,4 milioni di euro (rispetto ai precedenti 21,2 milioni). I maggiori oneri complessivi per il 2026 (pari a circa 737,45 milioni di euro complessivi nel testo) vengono coperti mediante corrispondenti riduzioni di autorizzazioni di spesa e fondi esistenti, tra cui la riduzione di fondi previsti dai decreti Ristori e Rilancio.