Carburanti, Unem: Per Europa oltre 15 mld euro extracosti gasolio e jet fuel rispetto a Usa

La riduzione della capacità di raffinazione europea presenta il conto: tra marzo e settembre 2026, l’approvvigionamento di gasolio e carburante per aerei è costato all’Europa circa 15 miliardi di euro in più rispetto al mercato statunitense. È la stima elaborata da Unem sulla base dei dati dell’Agenzia internazionale per l’energia, che evidenzia il divario tra le quotazioni dei prodotti raffinati sulle due sponde dell’Atlantico e la maggiore esposizione europea alle tensioni internazionali. Tra marzo e settembre 2026 il gasolio in Europa ha registrato un differenziale medio superiore ai 7 centesimi euro/litro, con picchi fino a 13 centesimi rispetto al mercato americano. Applicando questo differenziale sui consumi stimati di Ue e Regno Unito nello stesso arco di tempo, si genera un costo addizionale di 11 miliardi di euro, di cui oltre 9 miliardi nella sola Ue. Anche rispetto alle quotazioni dell’area di Singapore il costo europeo risulta superiore, anche se con un differenziale più contenuto tale da determinare un impatto complessivo stimato in circa 1,2 miliardi di euro. Una situazione analoga interessa il jet fuel. Nello stesso periodo le quotazioni europee sono risultate mediamente superiori di circa 8 centesimi euro/litro rispetto agli Usa e di 6 centesimi euro/litro rispetto a Singapore. Facendo sempre riferimento ai consumi stimati di Ue e Regno Unito, il differenziale rispetto agli Stati Uniti determina un extracosto di circa 4 miliardi di euro, che si riduce a circa 3 miliardi nel confronto con Singapore.