Imprese, S&P: A ottobre rallenta crescita eurozona, Pmi composito ai minimi da 4 mesi

Rallenta a ottobre la crescita dell’economia privata dell’eurozona, mentre si intensificano le pressioni inflazionistiche, soprattutto nel comparto manifatturiero, e le imprese frenano le assunzioni. L’indice Pmi composito della produzione elaborato da S&P Global è sceso a 51,9 punti dai 53,1 di settembre, segnando il livello più basso degli ultimi quattro mesi. L’indicatore resta comunque sopra la soglia di 50 punti che separa l’espansione dalla contrazione dell’attività economica. Secondo i dati previsionali dell’indagine, raccolti tra il 12 e il 21 ottobre e pubblicati oggi, produzione e nuovi ordini sono aumentati per il quarto mese consecutivo, ma a un ritmo più contenuto. Il rallentamento ha interessato sia il manifatturiero sia i servizi. L’indice Pmi dell’attività terziaria è sceso a 51,7 da 53,0 di settembre, ai minimi da due mesi, mentre l’indice della produzione manifatturiera è calato a 52,4 da 53,6, registrando il livello più basso da quattro mesi. Anche l’indice Pmi manifatturiero è diminuito, a 52,4 da 52,9, ai minimi da tre mesi. L’indebolimento della domanda si riflette nell’andamento dei nuovi ordini, cresciuti al ritmo più lento dell’attuale sequenza di espansione iniziata quattro mesi fa. Le commesse hanno registrato soltanto incrementi modesti sia nei servizi sia nel manifatturiero. Un segnale relativamente positivo arriva dagli ordini esteri, aumentati per il terzo mese consecutivo, nonostante il rallentamento della crescita. L’ultimo incremento è risultato superiore a quello dei nuovi ordini complessivi, interrompendo una lunga fase di debolezza delle esportazioni.



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