“Confindustria ha chiesto all’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile, di cui fa parte insieme ad altre 300 organizzazioni, di avviare una riflessione su come modificare la Costituzione in modo che l’energia torni a essere materia di competenza esclusiva dello Stato, anziché materia concorrente con le Regioni, come succede da quando è stato riformato, nel 2001, il Titolo V della Carta fondamentale”. Lo dice Enrico Giovannini, direttore scientifico dell’ASviS, alla vigilia della presentazione del Rapporto annuale dell’Alleanza, in una anticipazione di Repubblica. “Il Rapporto di quest’anno – sottolinea Giovannini – propone a tutte le forze politiche un’agenda per la prossima legislatura: avviare una riflessione sul tema dell’energia, speriamo possa aiutare a superare le attuali difficoltà ma anche a valorizzare le eccellenze sviluppate in questi anni in diversi territori”. Se ci si concentra solo sull’energia, il ritardo è palese: “Nel 2025 le fonti rinnovabili hanno coperto appena il 20,5% dei consumi energetici, contro una media europea del 26,2% e un obiettivo del 42,5% al 2030”, si legge nel Rapporto. “Per rispettare gli impegni del Piano nazionale integrato per l’energia e il clima (Pniec) l’Italia deve accelerare l’installazione di nuovi impianti, l’attuale ritmo di crescita del solare, circa 5-7 GW all’anno, resta insufficiente”.