A settembre 2026 l’avanzo commerciale con i paesi extra Ue27 è pari a +2.826 milioni di euro (+2.894 milioni nello stesso mese del 2025) ma è in lieve aumento rispetto ai primi nove mesi del 2025 (+35,3 miliardi). Lo rileva Istat, spiegando che per il secondo mese consecutivo l’export verso i paesi extra Ue registra una riduzione congiunturale, determinata dalle minori vendite di beni strumentali ed energia. Su base annua, la sua crescita è trainata soprattutto dalle maggiori esportazioni di beni intermedi ed energia ed è influenzata da vendite di prodotti della cantieristica navale registrate a settembre 2025; al netto di queste ultime, si stima una crescita tendenziale più sostenuta (da +5,4% a +9,6%). Per l’import, sono principalmente i maggiori acquisti di energia a contribuire all’aumento sia congiunturale sia tendenziale. Nei primi nove mesi del 2026, la crescita tendenziale dell’export verso i paesi extra Ue (+5,8%, +5,0% al netto dell’energia) è inferiore di quella dell’import (+6,4%).