“La palla è nel campo degli Stati Uniti, perché le nostre richieste sono state formulate in modo chiaro e trasparente; le nostre richieste sono ragionevoli e logiche, perché nessun accordo definitivo può essere avviato e lo Stretto di Hormuz non può essere riaperto e messo in sicurezza finché non viene posto fine al blocco navale statunitense, non vengono soddisfatte le richieste dell’Iran e non vengono attuate le sue legittime richieste. Solo allora potremo parlare di proseguire il processo”. Lo afferma il portavoce del ministero degli Esteri iraniani, Esmail Baghaei, secondo quanto riportato da Isna. “Va detto che la base dei colloqui tra Iran e Stati Uniti tramite mediatori è lo stesso piano iraniano in sette punti che è attualmente in fase di intensa attuazione, e la possibilità di attuare tale piano entro due giorni esiste”, aggiunge.