“Il possibile ritiro della cordata di Federacciai dall’acquisizione dell’ex Ilva rappresenterebbe l’ennesima conferma del fallimento della strategia industriale del Governo Meloni. Dopo oltre tre anni di annunci, promesse e ingenti risorse pubbliche impiegate, siamo ancora senza una soluzione e senza un acquirente. La notizia è ancora più grave perché le quindici imprese siderurgiche italiane, interessate esclusivamente agli impianti dell’area a freddo, avrebbero riscontrato condizioni talmente critiche da considerare l’investimento insostenibile. Un segnale allarmante sul deterioramento degli impianti, sul quale il Governo deve fare chiarezza e rendicontare le risorse pubbliche impiegate. Meloni venga immediatamente in Parlamento a riferire sul futuro dell’ex Ilva, sulla nostra mozione per Taranto e sulle risorse da destinare al territorio. Urso si assuma la responsabilità politica della propria gestione e si dimetta.
Basta tavoli e tavolini inconcludenti a Palazzo Chigi, quando la gente non ce la fa più. Serve un Accordo di programma con risorse certe per la chiusura dell’area a caldo, le bonifiche, la tutela dei lavoratori e dell’indotto e la riconversione industriale. Taranto non può continuare a pagare due volte: prima con la salute e l’ambiente, oggi con il rischio di non avere più futuro”. Lo dichiara Mario Turco, vicepresidente nazionale del Movimento 5 Stelle e Delegato alle Politiche Economiche e Fiscali.