“La storia industriale del nostro territorio racconta due verità”. Lo dice Marco Gay presidente dell’Unione industriali di Torino in un colloquio con Il Sole 24 Ore. “Innanzitutto il saper fare e il saper innovare, accanto alla capacità di attrarre, creare e far crescere le diverse industrie in cui operiamo”. Torino e il Piemonte stanno cambiando pelle e – evidenzia Gay – possono diventare laboratorio della mobilità del futuro, “grazie alle competenze nell’automotive e nell’aerospace”, e conquistarsi un ruolo da centro di riferimento “dell’Hub NordOvest dell’industria del Sud Europa”.