Agricoltura, Lollobrigida: Coltiva Italia è il futuro, oltre 1 mld per filiere

“Il Coltiva Italia è il principale intervento strategico in agricoltura dai tempi, erano gli anni ’70, della legge Quadrifoglio predisposta dall’allora ministro Giovanni Marcora. Non so se chiuda un cerchio, di certo è in continuità con quanto fatto dal nostro Governo in tutta la legislatura. Una misura coerente con l’obiettivo di rimettere al centro del dibattito e dell’azione dell’Esecutivo agricoltura e pesca. In questi anni abbiamo investito sul settore, tra manovre di Bilancio e Pnrr quasi 17 miliardi di euro. Più di qualsiasi altro Governo nel passato, e più di quanto stanno facendo altri paesi in Europa. Sforzi che già hanno prodotto risultati importanti. Dal 2024 siamo leader in Europa per valore aggiunto agricolo. In questi anni abbiamo visto crescere i redditi degli agricoltori e, nonostante le tensioni geopolitiche, abbiamo visto crescere export agroalimentare e occupati nell’industria del food & wine”. Lo dice in una intervista a Il Sole 24 Ore il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida. “Abbiamo dovuto fronteggiare emergenze come l’escalation dei costi produttivi e le epizoozie come peste suina e influenza aviaria. Ma abbiamo investito tanto anche su piano infrastrutturale. L’agricoltura nella prima formulazione del Pnrr era quasi una Cenerentola con risorse per 3,6 miliardi. Abbiamo portato la dotazione a 8,9 miliardi investendo sui contratti di filiera e sull’agrivoltaico. Sulla produzione di energia rinnovabile sono stati investiti circa 3 miliardi, coinvolgendo oltre 30mila imprese che hanno triplicato gli obiettivi in termini di produzione energetica”, aggiunge. E ancora: “Il Coltiva Italia rappresenta il futuro. Cosa vogliamo dall’agricoltura del futuro. Quali basi vogliamo predisporre perché il settore possa svilupparsi ancora”. Infatti oggi viene approvata una legge che stanzia, a favore del settore agricolo, 1,18 miliardi di euro per rafforzare alcune filiere strategiche dell’alimentare made in Italy dalla carne bovina all’olio d’oliva fino ai cereali, per incentivare il ricambio generazionale, per promuovere la multifunzionalità delle imprese agricole e la ricerca nel settore.