L’economia privata statunitense continua a crescere, ma a ottobre perde slancio. L’indice S&P Global Pmi composito, che comprende manifattura e servizi, è sceso a 55,9 punti dai 58,4 di settembre, registrando il livello più basso degli ultimi tre mesi. L’indicatore resta comunque ampiamente sopra la soglia dei 50 punti che separa espansione e contrazione. I nuovi ordini hanno continuato ad aumentare sensibilmente, sostenuti soprattutto dal comparto dei servizi, mentre l’occupazione ha mantenuto un andamento positivo. Le pressioni sui costi sono rimaste elevate, pur attenuandosi rispetto a settembre. Aumentano invece i prezzi applicati dalle imprese, che hanno registrato il rialzo più marcato da agosto 2022. La fiducia delle aziende sulle prospettive economiche è scesa al livello più basso da maggio. Il dato si inserisce in un quadro di crescita ancora sostenuta, ma accompagnata da nuove pressioni inflazionistiche. Secondo Chris Williamson, chief business economist di S&P Global Market Intelligence, “le indagini di ottobre indicano un aumento del Pil statunitense a un ritmo annualizzato superiore al 4% nel quarto trimestre. Il miglioramento dell’attività è tuttavia accompagnato da un’intensificazione dei rincari e da segnali meno favorevoli sulle prospettive economiche”.