Secondo Ana Eljall, specialista nella gestione delle informazioni socioambientali della ‘Fundación Vida Silvestre Argentina’ e coordinatrice di MapBiomas Argentina, “i dati offrono una visione complessiva dei cambiamenti nell’uso del suolo e consentono di individuare le aree prioritarie per la pianificazione territoriale, la conservazione e la tutela della biodiversità”. La nuova edizione include anche un’analisi delle aree urbanizzate, cresciute del 35% a livello nazionale tra il 1985 e il 2024. Le regioni della Pampa e della Patagonia hanno registrato incrementi superiori alla media nazionale, mentre le città di medie dimensioni, con una popolazione compresa tra 50mila e 400mila abitanti, e l’agglomerato della Grande Buenos Aires hanno segnato una crescita superiore al 37%. Tra le altre ecoregioni, l’Espinal registra l’11% della perdita nazionale di foreste, mentre nella Selva Paranaense è andato perso il 15,6% della superficie forestale del 1985, pari a 336mila ettari. Nelle Yungas la perdita è stata dell’8%, equivalente a 274mila ettari, mentre il Bosque Andino Patagónico ha perso il 6% della propria copertura forestale, pari a 151mila ettari. Nella Pampa, già trasformata per il 50% nel 1985, le aree agropecuarie si sono ulteriormente estese di 2,4 milioni di ettari.