
Notte di attacchi e controattacchi nel Golfo. Mentre il presidente Usa Donald Trump continua a sostenere che i colloqui per un accordo di pace siano in corso e l’Iran nega, diversi raid stanno colpendo i Paesi del Medio Oriente. Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha dichiarato che l’esercito americano ha condotto attacchi aerei sull’isola iraniana di Qeshm, affermando di aver agito per autodifesa. Secondo gli Stati Uniti, questa sarebbe stata una risposta ai tentativi di attacco avvenuti martedì contro i Paesi vicini della regione. Gli Usa affermano di essere riusciti a intercettare missili lanciati verso il Bahrein, e che due dei missili balistici iraniani lanciati contro il Kuwait sono caduti prima di raggiungere il bersaglio o si sono disintegrati. Gli Stati Uniti ribadiscono non solo che l’azione militare statunitense è stata di autodifesa, ma insistono anche sul fatto che il cessate il fuoco è tuttora in vigore.
In risposta, l’esercito iraniano ha iniziato una serie di attacchi contro basi militari Usa in Bahrein e Kuwait. “Avevamo precedentemente avvertito che in caso di aggressione, la risposta sarebbe stata diversa e più severa; e stasera abbiamo dato seguito alla nostra parola. A seguito dell’attacco statunitense a un’antenna di telecomunicazioni e a una petroliera iraniana, abbiamo preso di mira la Quinta Flotta degli Stati Uniti e una base aerea statunitense nella regione”, scrivono in una nota i Pasdaran. Secondo quanto riferito dalle forze armate kuwaitiane, gli attacchi con droni e missili che hanno colpito un terminal dell’aeroporto internazionale del Kuwait hanno causato “danni materiali significativi” all’edificio e ferito diverse persone, che hanno ricevuto cure mediche. La stessa dichiarazione è stata diffusa anche dall’Autorità generale per l’aviazione civile del Kuwait, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa ufficiale Kuwait News Agency. L’autorità aeronautica ha inoltre affermato che i voli in arrivo e in partenza dall’aeroporto sono stati sospesi e saranno dirottati verso aeroporti alternativi fino a nuovo avviso.