“E’ la strada che noi auspicavamo dopo la presentazione del quadro finanziario predisposto a livello europeo, che da subito avevamo contestato rispetto a uno scenario di carattere globale dove tutti gli altri Paesi investivano sempre di più in termini di risorse economiche mentre l’Europa si distingueva nel tagliare circa 90 miliardi di risorse alla Politica agricola comune. Per noi era inaccettabile e penso che sia stato un risultato frutto delle mobilitazioni di Coldiretti e del lavoro del governo italiano”. Così Ettore Prandini, alla guida di Coldiretti dal 2018 dopo i nuovi fondi assegnati all’agricoltura dalla Commissione Ue. In una intervista a Il Corriere della Sera spiega: “I benefici sono importanti: nella prossima programmazione di bilancio avremo circa un miliardo in più di risorse rispetto a quella attuale. Quindi abbiamo ottenuto un nuovo stanziamento di complessivi 10 miliardi, che sono per noi fondamentali rispetto ai 9 che rischiavamo di perdere in termini di taglio. Ovviamente il lavoro non è finito”. E ancora sul Mercosur: “Ho avuto una conversazione con il ministro Lollobrigida anche nella giornata odierna (ieri, ndr) e mi sembra che la posizione del governo non stia cambiando. Se dovesse cambiare, è chiaro che non lo condivideremo, perché non confondiamo l’argomento della Pac e quanto ottenuto con il tema degli accordi di libero scambio. L’Europa deve dimostrare la forza politica e di rappresentanza per ottenere le garanzie che abbiamo semplificato nella parola ‘reciprocità’, altrimenti è chiaro che rischiamo, in base agli accordi che si andranno a sottoscrivere, di essere fortemente indeboliti”.