Agroalimentare, Wptc: Caldo accelera maturazione pomodori, Italia rischia calo volumi

Il caldo accelera la maturazione del pomodoro da industria in Europa e aumenta i rischi sulla seconda parte della campagna, con l’Italia tra i Paesi più esposti alla possibilità di un raccolto concentrato in poche settimane. Secondo l’ultimo aggiornamento del World Processing Tomato Council (Wptc), le previsioni italiane per il 2026 restano ferme a 6,1 milioni di tonnellate, ma le ondate di calore stanno modificando la distribuzione temporale della produzione, anticipando la maturazione e aumentando la pressione sugli stabilimenti. In Italia la raccolta è partita molto presto. Nel Nord le prime varietà sono state raccolte dal 9 luglio, mentre dal 13 luglio è iniziata la raccolta dei pomodori tondi. Le superfici coltivate raggiungono 38mila ettari, il 15,4% in più rispetto al 2025. Il problema, secondo il Wptc, è proprio la velocità di maturazione. Nel Nord il primo raccolto sta procedendo molto rapidamente e si prevede un forte calo dei volumi dopo il 20-25 agosto, dopo un picco produttivo che potrebbe mettere sotto pressione la capacità degli stabilimenti di lavorare tutta la materia prima disponibile. Il rischio è accentuato dalle nuove ondate di calore attese, con temperature nuovamente oltre i 35 gradi durante il giorno e sopra i 25 gradi di notte.



(Segue)



Agroalimentare, Wptc: Caldo accelera maturazione pomodori, Italia rischia calo volumi

Il caldo accelera la maturazione del pomodoro da industria in Europa e aumenta i rischi sulla seconda parte della campagna, con l’Italia tra i Paesi più esposti alla possibilità di un raccolto concentrato in poche settimane. Secondo l’ultimo aggiornamento del World Processing Tomato Council (Wptc), le previsioni italiane per il 2026 restano ferme a 6,1 milioni di tonnellate, ma le ondate di calore stanno modificando la distribuzione temporale della produzione, anticipando la maturazione e aumentando la pressione sugli stabilimenti. In Italia la raccolta è partita molto presto. Nel Nord le prime varietà sono state raccolte dal 9 luglio, mentre dal 13 luglio è iniziata la raccolta dei pomodori tondi. Le superfici coltivate raggiungono 38mila ettari, il 15,4% in più rispetto al 2025. Il problema, secondo il Wptc, è proprio la velocità di maturazione. Nel Nord il primo raccolto sta procedendo molto rapidamente e si prevede un forte calo dei volumi dopo il 20-25 agosto, dopo un picco produttivo che potrebbe mettere sotto pressione la capacità degli stabilimenti di lavorare tutta la materia prima disponibile. Il rischio è accentuato dalle nuove ondate di calore attese, con temperature nuovamente oltre i 35 gradi durante il giorno e sopra i 25 gradi di notte.



(Segue)