Alimentare, Bmti: Crollo prezzo annuo olio Evo (-54,2%), Made in Italy sotto 4 euro/kg

I dati del mese di settembre della Borsa Merci Telematica Italiana (Bmti) registrano un calo netto dei valori di scambio del prodotto extravergine, evidenziando una nuova accelerazione nella tendenza al ribasso dei prezzi. In leggera ripresa, invece, l’olio di oliva lampante, mentre resta stabile l’olio di sansa di oliva raffinato. Nel dettaglio, si rileva un 10,4% per l’olio extravergine di oliva con acidità max 0,8%; un -8,2% per l’olio extravergine di oliva con acidità max 0,6%; un +3,6% per l’olio di oliva lampante e un’assoluta stabilità (0,0%) per l’olio di sansa di oliva raffinato. Con riferimento invece al dato tendenziale – confronto tra settembre 2026 e settembre 2025 – gli andamenti rilevati mostrano un -49,6% (era -40,4% a luglio) per il dato dell’extravergine 0,8%; un -54,2% (era -35,6% a giugno) per il dato dell’extravergine 0,6%; un +1,0% (era +12,4% a luglio) per l’olio di oliva lampante e un -14,9% (era -14,7 a luglio) per l’olio di sansa di oliva raffinato. La Bmti conferma che, oltre all’ingresso delle due nuove piazze di rilevazione di Foggia e Catanzaro nel processo di raccolta dei dati, nel bollettino mensile “va sottolineato come il settore oleario, e in modo particolare gli oli extravergine di oliva italiani, stiano vivendo una importante contrazione nei prezzi”.