Alimentare, Mastrolia (NewPrinces): Sui prezzi si può ragionare

“La struttura dei costi è profondamente cambiata. La maggior parte delle materie prime, agricole e non agricole, registra oggi livelli sensibilmente inferiori rispetto ai picchi degli anni scorsi. Le eccezioni sono circoscritte a pochi comparti, come carne e caffè. Anche i costi energetici, sia dell’elettricità sia del gas, sono in netto ridimensionamento”. Lo dice Angelo Mastrolia, presidente di NewPrinces, che ha acquisito i supermercati Cafferour Italia, destinati a tornare progressivamente sotto le insegne dello storico marchio GS. L’operazione è un passaggio strategico per NewPrinces, che estende a valle un modello di integrazione industriale costruito negli anni attraverso acquisizioni mirate e una presenza sempre più strutturata lungo la filiera agroalimentare.

In una intervista a Il Corriere l’Economia, Mastrolia spiega che la rigidità dei listini non ha origine nella distribuzione: “Prezzi elevati comprimono i volumi, rallentano i consumi e finiscono per penalizzare l’intero sistema economico. Non è un interesse della grande distribuzione mantenerli. Il problema risiede in una parte dell’industria di marca che continua a difendere strutture di prezzo costruite in una fase emergenziale, quando i costi erano significativamente più alti. Oggi quella fase è superata, ma l’adeguamento dei listini non è avvenuto, creando una disconnessione evidente tra costi industriali e prezzi finali”. E ancora: “Il rischio è che si creino effetti strutturali. Se i prezzi non si adeguano ai costi reali, si riducono i volumi, si indebolisce la domanda e si innesca un circolo vizioso che penalizza anche l’industria stessa. La sostenibilità dei margini non può prescindere dalla sostenibilità dei consumi”.