Ambiante, Distretto fiume Po: Riduzione progressiva riserve idriche disponibili

Il rialzo repentino delle temperature in queste ultime settimane ha prodotto un conseguente prematuro scioglimento delle nevi sull’arco alpino (maggiormente in Lombardia e Piemonte settentrionale) che, abbinato a precipitazioni scarse o assenti e al relativo incremento della domanda di risorsa per gli utilizzi, fa registrare una diminuzione della disponibilità complessiva di acqua nel Distretto, in modo particolare nei bacini della Lombardia, dove Adda, Brembo, Serio e Oglio mostrano le prime criticità e la situazione sul Ticino è costantemente monitorata: è il quadro che l’Autorità di bacino distrettuale del fiume Po ha illustrato durante l’Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici, con il Grande Fiume che registra portate sotto la media in tutte le stazioni di riferimento, sebbene tipiche per la stagione in corso. Tengono invece i Grandi Laghi: particolare attenzione sul Ticino, dove la risorsa idrica disponibile sotto forma di manto nevoso risulta ampiamente sotto la media. Alla luce dei dati aggiornati e delle valutazioni condivise il quadro complessivo del Distretto del Po viene attualmente definito come di severità idrica “Bassa con precipitazioni”, con l’eccezione dei bacini lombardi di Adda, Brembo, Serio e Oglio, per i quali si individua uno stato di severità idrica “Media con precipitazioni”, condizione che richiede un monitoraggio costante in vista dei mesi più caldi. L’Osservatorio tornerà a riunirsi il prossimo 25 maggio.