Negli scorsi decenni sono state istallate lungo la costa quasi 11.000 opere di difesa rigide, che interagiscono in modo diverso con le aree naturali circostanti. Ad esempio, in Liguria sono molto comuni le istallazioni di pennelli, cioè di scogliere perpendicolari alla costa capaci di intrappolare la dinamica sedimentaria. Lungo le regioni adriatiche il grosso delle spiagge è interessato dalla presenza di varie tipologie di scogliere staccate dalla linea di riva, capaci di limitare le onde e quindi l’effetto delle mareggiate. Spesso poi le opere rigide acquisiscono forme particolari per funzionamenti specifici, come il sistema di grandi pennelli “a T” lungo la costa tirrenica calabrese.
Conoscere e poter integrare negli studi futuri le opere rigide costruite ed i tratti di costa interessati da questi interventi, diventa oggi un elemento chiave per attuare strumenti più efficaci, come una pianificazione coordinata ed azioni locali, tipicamente i ripascimenti delle spiagge.
Ispra ha pubblicato e distribuito gratuitamente, sotto forma di un geoDB, i dati che identificano e caratterizzano i tratti di costa italiana interessati dalla presenza delle opere di difesa rigide installate sul nostro territorio, quei tratti che risentono dell’influenza di strutture come scogliere, pennelli, muraglioni in cemento o scogliere radenti alla costa. La pubblicazione di questo geoDB si affianca a quella dei geoDB Ispra ‘Assetto Costiero’, che prendono in esame l’intero assetto nazionale, compresa la mappatura in alta risoluzione di tutte le opere di difesa costiera rigide presenti lungo il litorale italiano e che, seguendo la direttiva europea Inspire, sarà prossimamente aggiornato grazie ai risultati del Pnrr-Mer (Marine Ecosystem Restoration).
Il GeoDB rappresenta il riferimento italiano nell’ambito della definizione della linea di costa, offrendo un ulteriore elemento utile per il monitoraggio, la pianificazione e la progettazione costiera.