Oggi è l’Earth Overshoot Day 2026, cioè il giorno in cui l’umanità ha consumato le sue risorse naturali e chiesto più risorse e servizi ecosistemici di quanti la Terra sia in grado di rigenerare in un anno. Da domani saremo quindi in debito ecologico, utilizzando risorse oltre la capacità di rigenerazione del Pianeta. Il Wwf ricorda che “oggi consumiamo infatti l’equivalente di 1,73 pianeti Terra e che è necessario invertire questa corsa, in particolare intervenendo sulle città, responsabili di una quota rilevante del consumo di risorse e degli impatti ambientali”.
L’Earth Overshoot Day misura il divario tra la domanda di risorse dell’umanità e la capacità della Terra di rigenerarle. Un divario che dura da oltre cinquant’anni e che ha generato un deficit ecologico accumulato pari a 20,6 anni della capacità rigenerativa del Pianeta, segnale dell’enorme pressione esercitata sugli ecosistemi naturali.
Per il Wwf “l’Earth Overshoot Day non è una data inevitabile, ma il risultato delle nostre scelte e può essere spostata. Le città sono uno dei luoghi in cui questa trasformazione può diventare realtà, contribuendo a ridurre l’impronta ecologica e a riportare consumi e sviluppo entro i limiti del Pianeta”.