Auto, Anfia: A ottobre +97% immatricolazioni Made in Cina, quota sale a 17,8% del mercato

“Il mercato auto italiano mantiene una variazione positiva ad ottobre 2026 (+4,8%), nonostante un giorno lavorativo in meno rispetto ad ottobre 2025 (22 giorni contro 23). Nel mese, le immatricolazioni di auto Made in China, di tutti gli OEMs, sono 23.242 (il 17,6% del mercato del mese), in aumento del 97%, rispetto allo stesso mese del 2025. Nel cumulato dei primi dieci mesi, a volume, sono oltre 215mila (il 91,4% in più rispetto ai dieci mesi del 2025) con una quota di mercato del 15,4%”. Lo dichiara ha dichiarato Roberto Vavassori, presidente di Anfia, alla luvce degli ultimi dati del Mit sulle immatricolazioni. “Nei primi dieci mesi dell’anno – spiega – quasi un’auto elettrica su due immatricolata in Italia è di produzione cinese. Una quota altrettanto significativa si registra per le ibride plug-in (Phev), dove i veicoli provenienti dalla Cina rappresentano oltre il 46% delle immatricolazioni. Complessivamente, le auto ricaricabili Made in China raggiungono il 47,5% del mercato italiano, confermando il peso crescente della produzione cinese tra queste alimentazioni”. In questo contesto, aggiunge Vavassori, “è indispensabile continuare a lavorare per creare adeguate condizioni di mercato a livello nazionale. Nell’ambito delle misure che il governo sta predisponendo, auspichiamo possa trovare spazio anche un intervento sulla fiscalità delle auto aziendali, nella direzione delle proposte avanzate da Anfia insieme alle altre associazioni della filiera. Si tratta di una leva importante per sostenere gli acquisti di vetture a basse e zero emissioni da parte delle imprese, favorendo così il rinnovo del parco circolante e alimentando un mercato dell’usato con maggiore disponibilità di vetture elettrificate”.