Il Piemonte si candida a diventare uno dei territori protagonisti della nuova politica industriale europea. Si è riunito oggi il Tavolo Automotive convocato dalla Regione Piemonte con le organizzazioni sindacali per raccogliere proposte, osservazioni e priorità da sottoporre al Ministero delle Imprese e del Made in Italy nell’ambito del percorso che porterà alla definizione delle future Aree di Accelerazione Industriale, previste dall’Industrial Accelerator Act dell’Unione europea, e dei contenuti del Decreto Impresa.
L’iniziativa si inserisce nel lavoro avviato dal Governo con la Conferenza delle Regioni, durante la quale il Ministro Adolfo Urso ha chiesto ai territori di elaborare contributi concreti per la declinazione nazionale del nuovo strumento europeo. L’incontro di oggi, a cui hanno partecipato il Vicepresidente della Regione Piemonte e assessore al Lavoro Maurizio Marrone, e l’assessore alla Formazione Daniela Cameroni, si accompagna al percorso avviato dall’assessore allo Sviluppo Economico Andrea Tronzano con le associazioni di categoria e che prevede, nel mese di settembre, un incontro a Bruxelles con le Regioni dell’auto e il lavoro coordinato con le altre regioni d’Italia per la costruzione del modello italiano delle future Aree di Accelerazione Industriale.
“Il Piemonte vuole cogliere l’opportunità messa a disposizione dal Governo senza perdere tempo. Serve una proposta condivisa e costruita insieme a imprese e lavoratori – dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il vicepresidente della Regione Piemonte e assessore al Lavoro Maurizio Marrone, l’assessore allo Sviluppo Economico Andrea Tronzano e l’assessore alla Formazione Daniela Cameroni – Le Aree di Accelerazione Industriale rappresentano un’occasione irripetibile per rilanciare la nostra manifattura e restituire competitività a uno dei principali distretti automotive d’Europa. Per il Piemonte le Aree di Accelerazione Industriale possono rappresentare una leva decisiva per il rilancio di Mirafiori, l’attrazione di nuove produzioni e il rafforzamento dell’intera filiera, oggi tra i comparti maggiormente esposti alla competizione internazionale e alla transizione tecnologica”.
Nel corso dell’incontro è emersa la necessità di affiancare alle misure di semplificazione amministrativa previste dall’Industrial Accelerator Act anche strumenti economici capaci di sostenere concretamente gli investimenti produttivi. Tra le proposte discusse, l’introduzione di crediti d’imposta e incentivi dedicati che rendano il Piemonte ancora più attrattivo per nuovi insediamenti industriali.
Altro tema centrale è stato quello della qualità degli investimenti esteri. La Regione guarda con interesse ai criteri introdotti dall’Industrial Accelerator Act per orientare gli investimenti verso progetti capaci di generare occupazione stabile, sviluppare filiere radicate sul territorio europeo e valorizzare la componentistica prodotta nell’Unione, evitando operazioni speculative prive di ricadute industriali durature.
L’Industrial Accelerator Act punta infatti a ricostruire in Europa le filiere strategiche, accelerando gli iter autorizzativi, favorendo la connessione prioritaria alle infrastrutture energetiche e riducendo gli oneri burocratici attraverso la completa digitalizzazione delle procedure. Tra i settori prioritari individuati figurano proprio l’automotive, le tecnologie Net Zero e le industrie ad alta intensità energetiche