Gli aumenti per le imprese. Se questa dinamica dovesse consolidarsi nei prossimi mesi, gli effetti sui bilanci delle attività economiche sarebbero immediati, in particolare per la distribuzione alimentare e le attività di ricettività e ristorazione (horeca). Per energia elettrica e gas, le simulazioni di Confesercenti indicano un incremento della bolletta complessiva di 880 milioni per le imprese del commercio e del turismo, con aumento della spesa annua ‘medio’ di quasi 1.500 euro ad attività, anche se con grandi differenze a secondo del comparto: l’incremento stimato è pari a 2.700 euro per un supermercato, 529 euro per un minimarket e 109 euro circa per un piccolo esercizio al dettaglio non alimentare, mentre arriva a 1.010 euro per un bar, 1.830 euro per un ristorante, 2.723 euro per un albergo di 30 camere.
L’impatto sui consumi. Un aumento dei costi operativi che si andrebbe a sommare alla frenata dei consumi delle famiglie. I rincari energetici rischiano infatti di colpire direttamente anche la spesa degli italiani, comprimendo il potere d’acquisto: una dinamica che finirebbe inevitabilmente per ridurre la capacità di spesa su altri beni e servizi, con effetti diretti sulla domanda interna. Le stime indicano infatti una possibile riduzione dei consumi reali di circa 4 miliardi di euro, con ripercussioni sull’intera economia.