“Dopo essere stati vilipesi e additati alla pubblica opinione come dei ‘furbetti’ e i veri ed unici responsabili delle speculazioni e dei prezzi dei carburanti più alti d’Europa; dopo essere stati, soli, ad esercitare per oltre tre anni e mezzo sollecitazioni, pressioni, appelli di ogni genere; dopo un infinito numero di riunioni ministeriali rese sistematicamente inutili da mille strumentali ostacoli frapposti e veti più o meno confessabili; malgrado le incertezze e l’inerzia che hanno tenuto nei cassetti del Mimit un testo già pronto da mesi; finalmente i Gestori italiani possono salutare con soddisfazione l’approvazione in Cdm del cosiddetto ddl Carburanti, inserito integralmente all’interno del ddl concorrenza”. E’ quanto si legge in una nota congiunta di Faib Confesercenti e Fegica. “Si tratta di un successo politico che una categoria di lavoratori e di piccolissime imprese hanno saputo conquistare all’intero settore della distribuzione carburanti – proseguono le due associazioni -. Un settore che pure ha al proprio interno la lobby più potente per antonomasia, operatori ben più strutturati e importanti, come le compagnie petrolifere, che saranno -ove fossero capaci- le prime a usufruire di nuove regole ben definite per contrastare l’illegalità diffusa e razionalizzare una rete di impianti di loro proprietà, al momento e da decenni, la più inefficiente d’Europa”. (Segue)