Carburanti, Ferraioli (La Doria): Attività ferme, nei negozi vedrete sughi stranieri

Antonio Ferraioli, presidente e amministratore delegato di La Doria, gruppo che fattura 1.375 milioni, conta 15 siti produttivi in Italia ed è specializzato in alimenti italiani private label a lunga conservazione, tra cui pomodoro, sughi pronti, legumi e pasta, spiega a Repubblica che “da ieri i nostri sette stabilimenti del Sud sono completamente bloccati. Si tratta di cinque siti produttivi in provincia di Salerno, uno in provincia di Caserta e uno in provincia di Potenza. In due realizziamo pasta e negli altri principalmente derivati del pomodoro, sughi pronti, legumi e succhi di frutta. Già da lunedì, con il blocco totale degli arrivi e delle partenze e quindi degli approvvigionamenti di materie prime, avevamo dovuto ridurre le produzioni, ma da ieri è tutto bloccato. Noi siamo orgogliosamente meridionali, tanto che il nostro quartier generale, che comunque anche ora prosegue l’attività, si trova in provincia di Salerno. Ma quando succedono queste cose rimaniamo amareggiati”. E ancora: “Siamo stati costretti a metterli momentaneamente in ferie: circa 6- 700 persone, ossia metà della nostra forza lavoro complessivo”. Ferraioli lancia l’allarme: “Se la protesta andrà avanti, spariranno dagli scaffali di tutta Italia i prodotti del Sud e saranno sostituiti da beni esteri oppure provenienti da altre aree del Paese. Recuperare le quote di mercato perse non sarà scontato. Forse a tutti non è chiaro che in questo momento l’Italia è divisa a metà: dal Lazio in su non ci sono problemi, mentre al Sud i danni sono incalcolabili”.