L’ipotesi di un blocco temporaneo delle esportazioni di gasolio per cercare di far scendere i prezzi sul mercato americano alla vigilia delle elezioni del 3 novembre sta provocando duri scontri dentro l’amministrazione e tra governo e industria. Lo riporta il Corriere della Sera. Di possibili interventi per cercare di calmierare i prezzi dei carburanti si parla da tempo ma fin qui tutte le ipotesi sono state scartate ma pare che l’umore di Donald Trump sia cambiato domenica quando il senatore dell’Iowa, Chuck Grassley, ‘grande vecchio’ del Congresso e autorevolissima figura repubblicana, ha sentenziato: “II prezzo del diesel sta uccidendo l’agricoltura americana”.
Nonostante l’opposizione dei ministri dell’Energia, Chris Wright, e del Tesoro, Scott Bessent, oltre che delle imprese del settore, martedì il presidente si è detto favorevole a un blocco temporaneo dell’export mentre alcuni anonimi lobbisti che stanno cercando di evitare una misura di questo tipo hanno riferito al sito Politico di un piano di sospensione delle vendite all’estero per 90 giorni che potrebbe essere varato nel weekend. La Casa Bianca ha smentito.