Cinque paesi europei hanno concordato, durante una riunione d’emergenza tenutasi giovedì, di rispondere “con una sola voce” alle crescenti pressioni del governo statunitense per lo sblocco delle riserve di gasolio, secondo quanto riferito da fonti a conoscenza della questione. Come scrive Politico, Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Irlanda e la Commissione europea hanno partecipato ai colloqui per decidere come rispondere alle pressioni di Washington per ridurre le scorte di petrolio, pena il divieto di esportazione di gasolio dagli Stati Uniti, hanno dichiarato a POLITICO tre funzionari europei. Tutti questi paesi sono stati oggetto di pressioni private da parte degli Stati Uniti per attingere alle proprie riserve, hanno aggiunto.
Secondo le fonti, i paesi in questione e l’organo esecutivo dell’UE hanno concordato tre punti: reagire alle pressioni con una “voce coordinata”, garantire che “qualsiasi decisione relativa al rilascio delle scorte venga portata al livello dell’AIE [Agenzia Internazionale dell’Energia]” e cercare di “allentare la tensione nel dialogo con gli Stati Uniti”.