“È un messaggio molto positivo”. Lo dice il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, in una intervista a Il Corriere della Sera, commentando la decisione di Eni e Ip di calmierare i prezzi dei carburanti. Una iniziativa che non poteva assumere il governo, spiega perché “siamo in un libero mercato, è difficile imporre un tetto. Ma per questo l’iniziativa di Eni e della Socar proprietaria di Ip è lodevole”. E aggiunge: “Col senno di poi tutto si può fare prima e meglio. Noi come governo siamo intervenuti subito tagliando le accise. Ma pensavamo che il conflitto in Medio Oriente si sarebbe concluso in 10-15 giorni, come era stato promesso. Nessuno si aspettava che sarebbe andato avanti così a lungo”. Il 5 ottobre scade l’ultimo sconto per il gasolio e non sarà rinnovato: “Il taglio delle accise si dovrebbe chiudere lì – sottolinea Pichetto -. Resterà l’accisa mobile che ha comunque un buon impatto. Ma confido che altre compagnie petrolifere seguano l’esempio di Eni e Socar”.