Carburanti, Tabarelli (Nomisma): Sono misure tampone a rischio con l’Antitrust

“Gli sconti sui carburanti sono solo una misura tampone. E se la crisi continua, non possiamo continuare ad abbassare i prezzi”. Così a La Stampa Davide Tabarelli, presidente e fondatore di Nomisma Energia, commentando la decisione di Eni e degli altri operatori di intervenire prima sui prezzi di benzina e diesel, poi su luce e gas. “È ovvio che quando si riducono i prezzi è difficile essere contrari, soprattutto dal momento in cui è in corso una crisi e l’obiettivo è aiutare i consumatori. Ma ci sono anche risvolti meno positivi. I consumatori si abituano alle riduzioni e agli sconti e poi, quando bisogna toglierli, arrivano le proteste. Il problema è capire quanto possa durare un’iniziativa di questo tipo. Se la crisi si prolunga e i prezzi internazionali tornano a salire, diventa difficile continuare a sostenere artificialmente prezzi più bassi. Una misura tampone può avere senso nell’emergenza, ma non può diventare la soluzione strutturale alla crisi”. Tabarelli poi aggiunge: “C’è un problema di vendita sotto costo, di concorrenza sleale e di dumping che non è facile da risolvere. Certamente possono esserci problemi per l’Antitrust. Bisogna capire con quali ragioni si possa giustificare un intervento di questo tipo rispetto alle regole della concorrenza. Detto questo, siamo in una situazione straordinaria: c’è una guerra che dura da mesi e in situazioni di questo genere possono esserci fallimenti di mercato e la politica è chiamata a intervenire. Il punto è che oggi, dopo le liberalizzazioni e le riforme, la politica ha molti meno strumenti diretti sui mercati dell’energia rispetto al passato. E intervenire con misure che possono comunque creare distorsioni”.