Ad agosto 2026 le vendite al mercato dei prodotti petroliferi sono salite dell’1% rispetto allo stesso mese del 2025, a circa 4,1 milioni di tonnellate (+42mila tonnellate), favorite anche da un giorno lavorativo in più. A sostenere la crescita sono stati soprattutto i carburanti per la mobilità e il rallentamento del calo della petrolchimica. Secondo Unem, la benzina ha registrato un aumento del 3% (+24mila tonnellate), raggiungendo ad agosto i volumi più elevati degli ultimi 15 anni per il mese. Il jet fuel è cresciuto del 5,8% (+30mila tonnellate), eguagliando il record assoluto di luglio. Il gasolio motori è invece calato dello 0,3% (-6mila tonnellate), con la rete a -2% e l’extra-rete a +1,8%. Il Gpl auto è aumentato del 4,9%, mentre i bunkeraggi hanno segnato il settimo mese consecutivo di crescita, con un +7,5% (+15.800 tonnellate), sostenuti dall’aumento dei traffici nei porti italiani e in particolare dalla crocieristica. In calo per il quarto mese consecutivo i lubrificanti (-7,8%), mentre i bitumi sono cresciuti del 5,2%, per il settimo mese di fila. I consumi petroliferi totali hanno raggiunto ad agosto oltre 4,5 milioni di tonnellate, con un aumento dello 0,4%. Sul fronte dei prezzi, la benzina si è attestata in media a 2 euro al litro e il gasolio a 2,10 euro, rispettivamente 9,2 e 7,3 centesimi in più rispetto a luglio.
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