Le raffinerie statunitensi hanno lavorato a ritmi eccezionalmente elevati durante l’estate, con un utilizzo medio superiore al 95% della capacità tra maggio e settembre, il livello più alto per questi mesi dal 1998. Secondo l’Energy Information Administration (Eia), a spingere la produzione sono state soprattutto le scorte limitate di prodotti petroliferi sui mercati internazionali, che hanno sostenuto i margini di raffinazione, in particolare quelli del diesel, incentivando gli impianti americani a lavorare più intensamente. Dal 1991, l’utilizzo medio delle raffinerie statunitensi tra maggio e settembre è stato pari al 92%, contro l’88% registrato negli altri sette mesi dell’anno. Nel periodo estivo gli impianti tendono ad aumentare la lavorazione per rifornire il mercato della benzina durante la stagione dei maggiori consumi. La domanda di distillati, tra cui il diesel, raggiunge invece il picco in autunno e inverno. Per questo, un’attività elevata delle raffinerie nei mesi estivi normalmente favorisce l’accumulo di scorte di distillati prima della manutenzione stagionale degli impianti e dell’aumento della domanda invernale.
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