Clima, Crea: -3% emissioni Italia nel primo semestre, oltre media Ue

Le emissioni di CO2 dell’Italia derivanti dalla combustione di combustibili fossili sono diminuite del 3% nel primo semestre del 2026 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, più della media dell’Unione europea, che ha registrato un calo del 2%. Nello stesso periodo la produzione idroelettrica italiana ha perso 4,2 terawattora (TWh), la flessione più ampia tra i Paesi europei citati nel rapporto. È quanto emerge dall’analisi del Centre for Research on Energy and Clean Air (Crea) sulle emissioni europee da combustibili fossili nel periodo gennaio-giugno. Il rapporto segnala inoltre che a gennaio, durante una fase di freddo che ha aumentato la domanda di riscaldamento, la generazione elettrica da gas è cresciuta in modo particolarmente marcato in Italia, Germania e Paesi Bassi. A livello europeo, le emissioni di CO2 da combustibili fossili sono diminuite di 20,9 milioni di tonnellate, attestandosi a 1.040,8 milioni. La riduzione procede a un ritmo inferiore alla metà di quello necessario per centrare l’obiettivo climatico Ue al 2030: nel primo semestre le emissioni sono rimaste 17 milioni di tonnellate sopra il percorso richiesto e, mantenendo l’andamento attuale, il target sarebbe raggiunto soltanto intorno al 2034.