Clima, Gussoni (IlMeteo.it): Fino a gennaio poco freddo, più pioggia che neve

“Sabato lo zero termico è sceso a 1500 metri, ma fino alla scorsa settimana era a 4.000, come in piena estate, spostandosi quindi da valori eccezionalmente elevati a valori in linea con il periodo — spiega Mattia Gussoni, tecnico meteorologo de IlMeteo.it e glaciologo del Servizio glaciologico lombardo a Il Corriere della Sera —. Nei prossimi giorni le temperature si alzeranno e lo zero termico salirà a quota 3.200 per poi scendere ancora, dopo il 31 ottobre. La tendenza è che nevicherà a quote sempre più alte”. Le aspettative per l’imminente stagione sciistica, accese dalla prima spruzzata di neve, potrebbero essere deluse. Gussoni spiega: “Le previsioni indicano che fino a gennaio non farà molto freddo — continua Gussoni —. In più, c’è la variante del Niño, il cui picco è previsto per la fine del 2026: oltre ad un aumento delle temperature a livello globale, tende a condizionare le grandi circolazioni atmosferiche favorendo inverni più miti e dinamici in Europa. Con termiche più alte la maggiore frequenza di precipitazioni si traduce in pioggia anziché in neve, soprattutto a basse quote”.

Le proiezioni del Centro europeo per le Previsioni meteorologiche a Medio Termine (Ecmwf) mostrano per l’Italia tendenze climatiche e stagionali per dicembre e gennaio con anomalie termiche tra 1 o 2 gradi sopra la media. Di neve, poi, ce n’è sempre meno. Le previsioni dell’Ecmwf e dell’UK Met Office indicano già che le precipitazioni saranno scarse su tutto il continente (ad eccezione dell’area russa e parte della penisola scandinava) e che sulle Alpi e l’Europa centrale l’accumulo complessivo di neve atteso tra dicembre e febbraio diminuisce di 5,5 centimetri rispetto alla media.