“L’estate di ondate di calore, siccità e incendi è stata un avvertimento. Finora il suo impatto economico è stato limitato, ma i costi del cambiamento climatico stanno aumentando e gli shock futuri potrebbero essere più difficili da assorbire”. È quanto afferma Christine Lagarde, presidente della Banca Centrale Curopea, in un intervento pubblicato sul blog, nel quale richiama le conseguenze economiche e ambientali degli eventi estremi che hanno colpito l’Europa. “Il caldo record di quest’estate è stato innanzitutto una tragedia umana e ambientale. Durante le ondate di calore sono stati registrati in Europa oltre 30.000 decessi in eccesso. Gli incendi hanno bruciato 400.000 ettari in Spagna e Francia, mentre la siccità ha abbassato il livello di grandi fiumi come il Reno e il Danubio, interrompendo importanti rotte commerciali e compromettendo il raffreddamento delle centrali nucleari”. “Come ha affermato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, è stata un’estate della verità. L’Europa è il continente che si riscalda più rapidamente, a un ritmo circa doppio rispetto alla media globale, e gli eventi meteorologici estremi diventano sempre più frequenti e intensi”.
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