Uno studio di iLMeteo.it per il Corriere della Sera sull’evoluzione climatica in Italia ha analizzato nove valori, ora per ora dal 1975 al 2025, di 108 città per un totale di oltre 434,5 milioni di dati. “Sono emersi dati sorprendenti”, dice Lorenzo Tedici, meteorologo e responsabile media di iLMeteo.it. “In 50 anni la temperatura media di Milano è aumentata di 2,9 gradi, ben oltre il grado e mezzo che l’Accordo di Parigi del 2015 indicava di non superare entro la fine del secolo: siamo in anticipo di 75 anni. In alcune città del Sud l’aumento è di 8-9 gradi. A Roma fino agli anni Ottanta erano rari i giorni di caldo africano, quelli con le massime sopra 34 °C. Quest’anno per quasi tutto il mese di agosto le massime sono rimaste costantemente sopra quella soglia”. In alcune città del Meridione fino ai primi anni Duemila si registravano temperature massime di 32-33 gradi, oggi si oltrepassano spesso i 41-42 °C.
Il dato più allarmante – si legge ancora -è il drammatico scioglimento dei ghiacciai. “Nel primo catasto dei ghiacciai italiani effettuato nel 1959 dal Cnr e dal Comitato glaciologico italiano, la superficie italiana coperta dal ghiaccio era di circa 527 km². Oggi è intorno a 300 km²: una riduzione del 43%”, illustra Mattia Gussoni, glaciologo e meteorologo di iLMeteo.it. “La rapida trasformazione del paesaggio alpino riflette l’accelerazione della crisi climatica, tra ritiro glaciale e crolli rocciosi. Il disgelo del permafrost priva la roccia del suo collante naturale, innescando continue frane. Gli studi stimano che entro la fine del secolo l’80% dei ghiacciai sotto i 3 mila metri sarà scomparso, abbattendo le portate fluviali estive con criticità sull’irrigazione agricola, la produzione idroelettrica e la disponibilità di acqua potabile”.