Crosetto: Osato chiedere strumenti per militari in caso particolare ma ci sono stati attacchi

“Nei giorni scorsi, in vari articoli, ho letto ricostruzioni un po’ semplificate e lontane dalla realtà sulla questione Forze Armate/Esercito a supporto delle Forze di Polizia e sui “Poteri” richiesti. A riprova di una superficialità giornalistica diffusa in vari articoli sembrava quasi che, grazie ad un intervento salvifico della Provvidenza ed alla saggezza dell’Interno, si fosse scampato in extremis un tentativo di golpe militare”. Lo scrive su X il ministro della Difesa Guido Crosetto che si dice obbligato “da una surreale mistificazione della realtà” “a ribadire formalmente alcune cose che sarebbero state evidenti a chiunque amasse la verità e cercasse la verifica nei fatti”. E precisa: “Mi sono solo permesso di chiedere che i militari schierati avessero la stessa possibilità di agire e difendersi delle forze di polizia. Tutto qui. Nessun potere particolare, eccezionale e golpista se non quello di poter procedere all’arresto in flagranza come un poliziotto o un carabiniere”. E poi spiega: “Avrei voluto che i reparti che andavano a Milano avessero la possibilità di disporre degli strumenti necessari per affrontare la situazione e la possibilità di usarli. Di questo si parla. E volete sapere perché? Perché non possono nemmeno usare uno spray urticante. Non possono neppure averlo. Non possono usare un taser. Non possono averlo. Possono usare le fascette in velcro per immobilizzare una persona fermata perché dopo due anni di richieste ci è stata da poco concessa la possibilità. Ma solo attorno alle stazioni. Quindi non nelle vie di Milano”. Crosetto dice di “aver “osato” chiedere che tutto ciò fosse possibile, solo in questa circostanza particolare, di default e cioè senza demandare la concessione di queste possibilità al buon cuore di qualcuno”. Ma “Di fronte a questa ennesima disponibilità delle Forze Armate ho assistito ad attacchi di chi le vede come “concorrenza” e di chi ha gridato al Golpe”.