“Dobbiamo finalmente riconoscere la nuova realtà geopolitica e geostrategica sotto Donald Trump: gli Stati Uniti non sono più nostri alleati. E dobbiamo trarne le conseguenze. Dobbiamo quindi passare da un principio di dipendenza a una politica di deterrenza che sia credibile”. Così Valérie Hayer, presidente del gruppo liberale Renew Europe al Parlamento europeo. In una intervista a Il Corriere della Sera aggiunge: “Abbiamo un arsenale di leve economiche e militari che dobbiamo utilizzare per creare deterrenza e per ristabilire un rapporto di forza con Donald Trump, affinché rispetti l’Unione europea per quello che è: una potenza politica, economica e militare che non tollera che venga messa in discussione la sua sovranità regolamentare e la sua sovranità territoriale”. E ancora sul ruolo può giocare il Parlamento europeo: “Il Parlamento europeo ha diversi ruoli. Innanzitutto un ruolo politico, per prendere posizione e dire in modo molto chiaro a Donald Trump che ciò che sta accadendo oggi non è accettabile, e per spingere gli Stati membri e la Commissione europea a essere molto più offensivi e ambiziosi nelle risposte agli attacchi e alle minacce Usa. Poi ci sono le leve legislative a nostra disposizione”.
Hayer sostiene che, in merito all’accordo sui dazi tra Ue e Stati Uniti del luglio scorso, è difficile che si arrivi a un voto positivo: “In queste condizioni non possiamo sostenere l’accordo commerciale. Sono stata a Washington qualche settimana fa. Gli Stati Uniti erano molto pressanti affinché lo firmassimo. Ebbene, non lo voteremo. Questo è il mandato a brevissimo termine. Poi chiediamo alla Commissione di attivare il meccanismo anti-coercizione che avevamo votato nel mandato precedente e che ora non bisogna esitare a mettere in pratica”.