“Io vengo contestata per essere una persona che cerca di abbassare la tensione, risolvere il problema, trovare degli accordi e mi si dice che sono troppo accondiscendente perché cerco di fare quello che è nell’interesse nazionale italiano fare. Non mi è chiaro quale sarebbe l’alternativa, cioè quando mi si dice ‘Bisogna che noi reagiamo con forza’ mi si deve anche dire qual è la proposta che si fa”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni a ‘Porta a porta’, nella puntata che andrà in onda stasera.
“Noi vogliamo rompere le nostre alleanze con i nostri alleati storici – ha aggiunto -vogliamo chiudere le basi americane in Italia, vogliamo, non lo so, uscire dalla Nato? Perché in politica estera le scelte hanno delle conseguenze. Io sono convinta che i toni vadano abbassati e che si debbano cercare delle soluzioni”. Ma questo, ha spiegato, “non vuol dire che il mio atteggiamento è remissivo. Quando c’è stata la questione dei dazi, in Europa credo che nessuno si sia battuto con Donald Trump come si è battuta la sottoscritta, solo che io lavoravo per trovare un accordo e altri preferivano un escalation. Perché? Per interesse americano? No, per l’interesse italiano. Groenlandia, stessa cosa”.
“Faccio quello che è giusto per la nostra nazione – ha detto Meloni – ed è ovvio che per fare quello che è giusto per la nostra nazione e per essere rispettati, c’è anche bisogno di dire in faccia le cose come stanno e le garantisco che nessuno potrà dirle tra i miei colleghi europei e non europei che non sono una persona che dice le cose come le pensa. Vengo rispettata per questo tendenzialmente”.