“I danni che queste misure proposte creerebbero, sono enormi, in primis nei confronti del consumatore finale, che subirebbe un incremento dei prezzi e una conseguente mancanza di prodotto sui mercati, ma anche per tutti gli occupati dell’intera filiera produttiva, del commercio e della distribuzione”. Così, Antonio Tognana, ceo di Geminiano Cozzi Venezia 1765 e portavoce di una cordata di imprenditori italiani ed europei che hanno scritto una lettera al commissario al Commercio, Maroš Šefcovic, con in copia la presidente Ursula von der Leyen, per chiedere a Bruxelles di riconsiderare le misure proposte che, a loro dire, danneggerebbero anche le aziende Ue. Perché, come riporta il Corriere della Sera, dal mese di marzo i dazi antidumping sulle ceramiche e porcellane da tavola importate dalla Cina, attualmente compresi tra il 13,1% e il 36,1%, potrebbero salire al 79%. A questo si aggiunge il dazio normale del 12%, con cui si arriverebbe a un dazio complessivo del 91%.