Il Wwf Italia si schiera contro il ddl Caccia e insieme ad altre associazioni ambientaliste e per la difesa degli animali ha scritto di recente anche al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, segnalando pure la mancata osservanza della lettera ufficiale della Commissione europea contenente il richiamo alle gravi violazioni delle direttive europee Uccelli e habitat. Lo riporta il Corriere della Sera sottolinenado che nonostante il richiamo formale dell’Ue i lavori parlamentari “sono proseguiti senza alcuna sospensione e senza un confronto nel merito delle criticità, anzi al contrario il testo è stato irrigidito con il rigetto di tutti gli emendamenti presentati dalle opposizioni che avrebbero potuto correggere almeno in parte le problematiche segnalate dalle associazioni e dal mondo scientifico”. Il direttore affari legali e istituzionali del Wwf Italia, Dante Caserta, spiega: “Siamo di fronte a un fatto gravissimo. Si sta portando avanti una legge sapendo che presenta profili di incostituzionalità e incompatibilità con il diritto europeo. Una legge che aumenta i rischi per la sicurezza e la salute pubblica, comprime gli spazi di libertà dei cittadini, danneggia lo sviluppo di una economia sostenibile e favorisce il bracconaggio. Tutto questo per accontentare meno dell’1% della popolazione, mentre la maggioranza degli italiani è fortemente contraria a misure che danneggiano tutti. Non si può andare avanti come se nulla fosse. Serve fermarsi subito e riportare questo tema dentro un confronto serio, trasparente e rispettoso della legalità e della democrazia”.