Difesa, gen. Hodges: Europa ritrovi fiducia in se stessa, unita avrebbe potenziale enorme

“Il futuro di Ucraina, Groenlandia e più in generale dell’Europa non può essere deciso né da Donald Trump né da Vladimir Putin. L’Europa è costituita da nazioni sovrane che oggi più che mai devono unirsi e collaborare per non permettere a nessuno di prendere decisioni pericolose. Non possono più stare a guardare, sperando che americani o russi non facciano loro del male. Devono organizzare la loro difesa”. Così il generale a riposo Ben Hodges, che è stato al vertice del Comando dell’esercito degli Stati Uniti in Europa, in un colloquio con Repubblica. Quanto al vertice di Ankara spiega: “L’obiettivo numero uno dev’essere la coesione dell’alleanza: i leader devono uscirne più uniti e le eventuali discussioni devono essere costruttive: sarebbe un grave errore dare ai russi l’idea che manchi la reale volontà di difendersi a vicenda. Bisogna poi trasformare gli impegni finanziari dell’Aja in capacità operative: non per compiacere la Casa Bianca, ma perché è la cosa giusta da fare. Terzo, mi aspetto una forte dimostrazione di sostegno all’Ucraina: è nell’interesse di tutti che sconfigga la Russia”. E ancora sulla Nato: “Se si sommano le economie, le ricchezze, il numero di abitanti, le tecnologie a disposizione, gli eserciti e l’industria della difesa di tutti i Paesi membri, esclusi gli Stati Uniti, il risultato è di una potenza enorme, senza paragoni. Manca però la fiducia in sé stessi degli europei, insieme a una certa volontà politica. Ma si stanno facendo passi avanti ed entro un paio d’anni vi guarderete indietro dicendo: ‘Perché abbiamo avuto tanta paura della nostra ombra?'”