“Già è complicato fare il ministro dell’Economia nell’ultimo anno prima delle elezioni, se poi si anticipa il voto diventa ancora più complicato. Quindi io sono contrario alle elezioni anticipate”. Lo ha detto Giancarlo Giorgetti, ministro dell’Economia, in una intervista a Il Corriere della Sera. Giorgetti ha poi spiegato che gli spazi “ordinari” della manovra verranno usati per fare un “altro passo della riforma fiscale” questa volta a vantaggio dei “redditi medio-alti”. Potrebbe essere questo il cuore della manovra, insieme agli interventi sugli spazi “straordinari” aperti dalla deroga al Patto di stabilità, ottenuta da Bruxelles anche sulle spese per l’energia, oltre che su quelle per la difesa.
Le misure sull’energia si concentreranno sugli interventi a sostegno della produzione di energia da fonti sostenibili: “Penso a come funziona ora il riscaldamento e il condizionamento in scuole e ospedali”. Sulla difesa, dove si aumenterà la spesa dello “0,3% del Pil nel 2027 e dello 0,6% nel 2028”, circa 19 miliardi, si potenzierà non solo la difesa in senso stretto, ha spiegato il ministro, ma anche la cybersecurity. Il tutto, ha aggiunto, “a beneficio, se possibile, dei campioni nazionali” come Leonardo e Fincantieri, che sono stati “sollecitati a cambiare velocità in termini di capacità di offerta”.