Difesa, Usa e altri 40 Paesi chiedono preavviso di 24 ore sul lancio missili balistici

Gli Stati Uniti e oltre 40 altre nazioni, tra cui l’Italia, hanno rilasciato una dichiarazione congiunta in cui si chiede, in particolare gli Stati dotati di armi nucleari, che lanciano missili balistici intercontinentali (ICBM), missili balistici lanciati da sottomarini (SLBM) e vettori spaziali (SLV) a notificare tali lanci con almeno 24 ore di anticipo.

Centoquarantacinque paesi partecipano a uno di questi meccanismi, il Codice di condotta dell’Aia contro la proliferazione dei missili balistici (HCOC). “Le notifiche dovrebbero includere informazioni quali la classe generica del missile balistico o dell’SLV, la finestra temporale prevista per la notifica del lancio, l’area di lancio e la direzione prevista – si legge – I Paesi dovrebbero inoltre fornire avvisi chiari a piloti e marittimi, in conformità con gli standard internazionali, al fine di ridurre i rischi, anche nelle aree di impatto o di atterraggio previste. Procedure di notifica regolari e trasparenti non limitano lo sviluppo militare o le esigenze operative di alcuna nazione. Al contrario, riducono il rischio di errori di valutazione, rafforzano la fiducia e riflettono un impegno condiviso per la sicurezza. Rimaniamo impegnati a collaborare con tutti i Paesi per rafforzare l’attuazione e ampliare i quadri di notifica e per ritenere responsabile qualsiasi Stato le cui azioni non siano all’altezza delle proprie responsabilità”.