Edilizia, Brancaccio (Ance): Imprese all’altezza, ora chiarezza su ultimo miglio

Federica Brancaccio, presidente di Ance, commenta i dati dell’edilizia là dove l’anno chiude sì a -1,1% ma contro il calo ben più importante del 7% previsto l’anno scorso. “Sono numeri che ci rendono orgogliosi del lavoro fatto dalle imprese: le loro performance insieme a quelle delle stazioni appaltanti sono andate oltre le aspettative che avevamo sempre rappresentato non nascondendo talvolta qualche preoccupazione”, dice nell’intervista a Il Sole 24 Ore. Merito anche del Pnrr: “Secondo me dipende dal fatto che una volta superato l’avviamento del Pnrr che inevitabilmente abbiamo sofferto, c’è stata poi una grandissima collaborazione tra imprese e stazioni appaltanti, dove le imprese hanno smentito l’incapacità produttiva della quale venivano accusate”. E ancora: “A fine marzo sarà attivato un monitoraggio sullo stato di avanzamento dei cantieri. Un banco di prova importantissimo. Ecco noi chiediamo che questo monitoraggio venga fatto in tempi molto rapidi per dare la certezza alle imprese e ai committenti che quei lavori si concludono. Anche quelli che hanno l’ultimo miglio, che non scatti questa mannaia magari sul 95% del completamento”. Quanto al governo ” sono fiduciosa – sottolinea Brancaccio -. Il nostro governo ha lavorato bene, il ministro Foti e il commissario Fitto si sono spesi su tutti i tavoli. Ora se guardiamo alla strada già percorsa, bisogna riconoscere che è stato fatto un bel lavoro. Sarebbe una follia irrigidirsi all’ultimo miglio: le imprese e anche le stazioni appaltanti in questo momento hanno bisogno di certezze per dire che se manca l’ultimo miglio lo puoi fare”. E infine sul piano casa: “È diverso tempo che battiamo su questo punto. E lo abbiamo sempre ribadito: la prima cosa da fare è individuare la governance, perché su un tema così sfidante, così complesso non si può parlare con decine e decine di interlocutori”.