Energia, Angelini (Bankitalia): Italia vulnerabile, necessario spingere su rinnovabili

“Gli effetti del conflitto in corso in Medio Oriente si estendono all’approvvigionamento di petrolio, gas e prodotti derivati essenziali per agricoltura, sanità e difesa. All’impennata dei prezzi di questi beni si aggiungono fenomeni di razionamento, già evidenti in alcuni paesi dell’Asia, destinataria di gran parte del flusso di navi in transito nello stretto di Hormuz. Questi sviluppi confermano la vulnerabilità di un modello economico come quello dell’Italia, largamente dipendente da forniture estere in settori strategici, e ripropongono il tema della sicurezza energetica, già al centro del dibattito politico dopo l’invasione russa dell’Ucraina. Da allora abbiamo compiuto importanti progressi nella diversificazione

delle nostre fonti di approvvigionamento di combustibili fossili, che non sono però in grado di attenuare gli effetti di uno shock globale di questa portata. Occorre dunque sia continuare a ridurre la domanda di energia, ad esempio, aumentando il grado di efficienza energetica dei processi produttivi e degli immobili, sia accelerare lo sviluppo delle fonti rinnovabili”. Così il direttore generale della Banca d’Italia, Paolo Angelini, alla XVI Conferenza annuale Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) e Banca d’Italia, dedicata quest’anno al tema ‘Un mondo turbolento: crisi politiche e shock economico-finanziari. Quali strategie per la sicurezza economica dell’Italia?’.