“Sono in autostrada e vedo prezzi inaccettabili ai distributori di benzina”. Così Il capogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia, Galeazzo Bignami. “Ma stroncheremo le speculazioni”, assicura in un dialogo con La Stampa. “Se non riusciremo a rientrare dalla procedura di infrazione europea sul deficit, sarà un tema serio da affrontare, perché avremo meno margini di spesa”, aggiunge con un preoccupazione perché si avrebbero meno possibilità di affrontare la crisi energetica. “Prima vediamo se il dato Istat verrà confermato. Detto questo, è evidente che le necessità di un aumento della spesa complichino il quadro. Non è però una situazione che riguarda solo l’Italia e penso debba occuparsene tutta l’Unione europea”, spiega. La richiesta verso Bruxelles è “di accogliere le richieste del governo, come la rimozione degli Ets dal prezzo delle rinnovabili. E poi potrebbe disaccoppiare il prezzo del gas da quello delle rinnovabili in maniera strutturale. Sono due proposte che l’Italia ha già fatto e che sarebbero in grado di aiutare i Paesi Ue ad abbassare il prezzo dell’energia”. E ancora: “Alcune misure possono essere adottate subito. D’altronde la situazione nel Golfo si somma a quella Ucraina: ci sono buone ragioni per dare risposte rapide. Poi dal confronto con l’Ue possono emergere altre idee”.
La leader del Pd Elly Schlein propone di usare l’extra-gettito Iva per abbassare il prezzo del carburante e Bignami si dice favorevole: “La proposta è condivisa e verrà accolta. È un meccanismo che esiste dal 2008, noi l’abbiamo affinato nel 2023 e credo verrà attivato nel prossimo Consiglio dei ministri, anche se rischia di avere una portata limitata in termini di risparmio per i cittadini. Si può fare ed è un bene, ma di fronte a uno scenario di inflazione speculativa, valuteremo anche altri strumenti”.