Per Carlo Calenda, leader di Azione, bisogna “colpire i monopoli: i giganti dell’energia stanno manipolando il mercato elettrico. Ho presentato denunce all’autorità giudiziaria e a quelle indipendenti in merito”. Lo dice in una intervista a La Stampa precisando che “ilprezzo dell’elettricità durante una giornata è fatto di più componenti: gas, sole, vento, idroelettrico. Normalmente il prezzo veniva fatto per quasi la metà attraverso il gas. Ma siccome il gas oggi costa e i margini si sono ridotti, inseriscono nel mix che compone il prezzo l’idroelettrico, che viene prodotto a trenta euro a megawattora e venduto a 350. Arera non fa nulla”. Quanto alla tassazione delle società energetiche Calenda spiega che Giorgia Meloni “deve anzitutto smontare questi meccanismi. Si occupasse di far funzionare le autorità indipendenti, la verità è che in questa vicenda il governo è in conflitto di interessi”. Nel senso che “per finanziare la manovra il Tesoro ha bisogno dei soldi delle sue stesse partecipate. Se aumentano i margini delle aziende, aumentano anche i soldi per queste esigenze”.