“Nessun atto unilaterale, nessuna sospensione del patto di stabilità”. Lo dice Maurizio Casasco responsabile del Dipartimento economico di Forza Italia. “Bisogna fare attenzione – spiega in un colloquio con La Stampa – perché finiremmo per aumentare il debito, inciderebbe sui tassi ed alla fine a pagare il conto sarebbero famiglie e imprese”. Quanto alla crisi energetica aggiunge: “Premesso che questa è una crisi importata, legata ad una guerra che nessuno si aspettava scoppiasse caratterizzata poi da una variabilità quotidiana, va detto non abbiamo spazi di manovra di bilancio. Perché è vero che sul deficit in questi anni abbiamo conseguito un grande successo passando dall’8% del 2022 al 3,1 del 2025 anziché il 3,3 previsto, ma dovendo rispettare il criterio dell’aumento della spesa primaria netta l’1,6% che avevamo a disposizione l’abbiamo completamente assorbito con la manovra per il 2026. Siamo stati molto virtuosi e questo ha portato alla discesa dello spread da 240 punti a 75-76 e ha migliorato i nostri rating, ma comunque ancora oggi paghiamo 85 miliardi di interessi sul debito. E questo non va dimenticato”. E infine: “Il patto non si può sospendere perché oggi non siamo in recessione. Oltre a questo una misura del genere comporterebbe delle asimmetrie nella competitività interna della stessa Ue con chi, come ad esempio la Germania, ha spazi fiscali maggiori dell’Italia e ha già investito sul costo dell’energia con fondi pubblici. Semmai l’Europa una cosa la può fare: deve sostenere la crescita e bloccare subito gli Ets, che fanno aumentare di 25-30 euro a megawatt il costo dell’energia, ed il Cbam, la tassa sul carbonio sulle merci importate”.