Si consolida il ruolo dell’Italia nella partecipazione al Piano Strategico per le Tecnologie Energetiche (Set Plan), uno degli strumenti principali dell’Unione europea per accelerare la transizione verso un sistema energetico a basse emissioni di carbonio. ENEA ha 9 rappresentanti in 7 dei 15 Implementation Working Group (IWG), che si occupano dell’elaborazione tecnico-operativa in diversi ambiti tecnologici, e ne co-presiede 3.
Nel dettaglio, Gianmaria Sannino è co-chair dell’IWG energia dal mare, Paola Clerici Maestosi di quello Positive energy district, mentre Francesco Vellucci e Margherita Moreno co-presiedono entrambi IWG batterie. Viviana Cigolotti fa parte del gruppo idrogeno, Simona De Iuliis solare termico, Federico Rocchi nucleare e, ancora, Carlos Herce e Marcello Salvio uso sostenibile ed efficiente dell’energia nell’industria. I gruppi di lavoro predisporranno i Common Implementation and Investment Plan, che si baseranno su visione tematica, ricerca strategica e agenda innovazione, impegni di attuazione e investimento.
La partecipazione dell’Italia al Set Plan si colloca in un percorso europeo di medio-lungo periodo volto a rafforzare il coordinamento tra politiche energetiche, ricerca, innovazione e competitività industriale, con particolare attenzione alle tecnologie energetiche strategiche per la decarbonizzazione.
Nel nostro Paese, i ministeri della Ricerca e dell’Ambiente e Sicurezza energetica coordinano congiuntamente i lavori del Set Plan, il cui valore nell’allineamento delle priorità nazionali di ricerca e innovazione nel settore energetico è riconosciuto anche dal PNIEC, il Piano nazionale integrato per l’energia e il clima.
Il SetPlan, quindi, non è soltanto un’opportunità di partecipazione a livello europeo, ma un collante tra politiche comunitarie e nazionali a favore della ricerca, dell’innovazione e della competitività industriale.